I 10 Ghiacciai più Importanti della Georgia
La Georgia del Caucaso è una delle destinazioni glaciologiche meno conosciute d'Europa, nonostante la catena del Grande Caucaso ospiti alcune delle vette più alte del continente e un sistema glaciale di considerevole estensione. Dalla dorsale principale, che forma il confine con la Russia, scendono verso sud valli glaciali profonde che sfociano nelle pianure della Colchide e della Kartalia. I ghiacciai georgiani coprono diverse centinaia di chilometri quadrati e alimentano i principali fiumi del paese — il Mtkvari, il Alazani, il Rioni.
La ricerca glaciologica in Georgia ha una lunga storia che risale all'epoca sovietica, con misurazioni sistematiche delle fronti glaciali condotte dall'Istituto Geografico di Tbilisi sin dagli anni Cinquanta. I ghiacciai georgiani hanno mostrato ritiri sostanziali nel corso del Novecento e le proiezioni attuali indicano una perdita accelerata nei prossimi decenni. La mappa dei ghiacciai permette di visualizzare la loro distribuzione lungo la catena caucasica.
1. Ghiacciaio Devdoraki, Monte Kazbek
Il ghiacciaio Devdoraki è uno dei più famosi e storicamente documentati del Caucaso. Scende dal versante nordorientale del Monte Kazbek — cinquemila quarantasette metri — e per secoli ha minacciato la strada militare georgiana che percorre la gola del Daryal. Nel 2014 ha prodotto un grande crollo che ha seppellito la valle con detriti di ghiaccio e roccia. Le prime descrizioni del ghiacciaio risalgono alle relazioni del geografo russo Güldenstädt nel 1770. È monitorato continuamente dall'Istituto Nazionale di Geofisica di Tbilisi.
2. Ghiacciaio Chalaati, Svaneti
Il ghiacciaio Chalaati nella regione della Svaneti, accessibile da Mestia, è una delle mete di trekking glaciologico più frequentate della Georgia. La sua lingua terminale scende attraverso una foresta di conifere fino a quota relativamente bassa, creando uno dei contrasti più suggestivi tra ghiaccio e vegetazione di tutto il Caucaso. Il sentiero che conduce alla fronte è ben segnalato e percorribile senza attrezzatura specifica.
3. Ghiacciaio Nenskra, Svaneti superiore
Il ghiacciaio Nenskra alimenta l'omonimo fiume, che è stato oggetto di un controverso progetto di centrale idroelettrica. Le comunità della Svaneti si sono opposte in parte per le preoccupazioni sull'impatto ambientale sul ghiacciaio e sulla valle. Il Nenskra è uno dei ghiacciai più grandi della Georgia meridionale del Caucaso, con una lunghezza di oltre quindici chilometri.
4. Ghiacciaio Lardaad, Svaneti
Il ghiacciaio Lardaad si trova nella parte più alta della Svaneti e si trova vicino alla frontiera con la Russia. Scende dal Monte Tetnuldi — quattromila noventatre metri — uno dei più apprezzati per lo sci-alpinismo nel Caucaso georgiano. Il progetto di sviluppo sciistico di Tetnuldi ha portato a una maggiore accessibilità infrastrutturale alla zona del ghiacciaio, anche se la sua fronte rimane a quote elevate.
5. Ghiacciaio Adishi, Svaneti
Il ghiacciaio Adishi, chiamato anche Lardaad Adishi, è il ghiacciaio più visitato della Svaneti grazie alla sua accessibilità dalla rete di trekking del Parco Nazionale Mestia-Mazeri. Il guado del torrente glaciale Adishchala, alimentato dalla fusione del ghiacciaio, è uno dei punti più impegnativi del famoso trekking Svaneti Trail. La morena frontale è ben visibile e fotograficamente molto attraente con le torri medievali del villaggio di Adishi in primo piano.
6. Ghiacciaio Shkhara, Grande Caucaso orientale
Il Monte Shkhara, con i suoi cinquemila duecento uno metri, è il punto più alto della Georgia. Il ghiacciaio Shkhara scende dal versante meridionale della vetta attraverso una serie di cascate di ghiaccio ricche di seracchi. La parete meridionale dello Shkhara è considerata una delle più difficili pareti del Caucaso e attira alpinisti da tutto il mondo. Il ghiacciaio alimenta il lago glaciale Koruldi.
7. Ghiacciaio Ushba, Svaneti nordoccidentale
L'Ushba, a quattromila settecentosei metri, è una delle vette più iconiche del Caucaso per la sua forma di guglia gemella. Il ghiacciaio ai piedi dell'Ushba ha dimensioni ridotte ma elevata instabilità: valanghe dal versante meridionale dell'Ushba raggiungono periodicamente il campo base a quota duemilaquattrocento metri. Il ghiacciaio è stato descritto da alpinisti britannici e tedeschi fin dalla fine dell'Ottocento.
8. Ghiacciaio Ortskhali, Kazbegi
Nella regione di Kazbegi, nei pressi di Stepantsminda — la porta d'accesso al Monte Kazbek dalla Georgia meridionale — il ghiacciaio Ortskhali è accessibile in giornata da escursionisti senza attrezzatura alpinistica. La sua fronte si trova a circa tremiladuecento metri ed è raggiungibile con un sentiero dal paese. La chiesa di Gergeti Trinity, iconico simbolo della Georgia, si vede sullo sfondo con il Kazbek e i suoi ghiacciai.
9. Ghiacciaio Tsaneri, Svaneti
Il ghiacciaio Tsaneri alimenta le sorgenti del fiume Tsaneri e costituisce la riserva idrica principale per diversi villaggi della Svaneti media. Come molti ghiacciai georgiani, ha subito un ritiro marcato dagli anni Settanta del Novecento, con conseguente riduzione della portata estiva del fiume nei mesi più caldi. Questo causa già problemi per l'approvvigionamento idrico e l'irrigazione nelle vallate sottostanti.
10. Ghiacciaio Kvitlodi, Grande Caucaso
Il ghiacciaio Kvitlodi è situato nella parte meno accessibile del Grande Caucaso georgiano, nelle vicinanze del Monte Tetnuldi. È uno dei ghiacciai con la minor densità di studi diretti, ma è monitorato tramite immagini satellitari nell'ambito del programma di inventario glaciologico del Caucaso coordinato dall'Università di Graz in Austria. La sua inclusione in questo elenco riflette la necessità di documentare anche i ghiacciai meno noti di questa catena montuosa.